Matera

Il profumo del grano macinato e del pane appena sfornato, i claustri di Altamura, Matera bagnata dalla pioggia e poi illuminata dal sole, uno spritz vista sassi … una giornata con un piede in Puglia e uno in Basilicata, alla scoperta di un territorio e della sua tradizione artigiana, una giornata alla ricerca di Leo o, meglio, di Di Leo! Sì, l’invito è arrivato proprio dal biscottificio di Pietro Dileo! Cercavo le parole giuste per raccontarvi la storia di un’azienda che ha ormai sulle spalle un secolo e mezzo di attività (a partire dal forno, passando per il panificio, fino ad arrivare alla produzione dei prodotti da forno), ma effettivamente c’è un cineracconto girato dal mio amato Pippo Mezzapesa che riesce a farlo molto molto meglio di quanto possano fare le mie parole, quindi … eccolo qui!

Nella nostra breve incursione siamo stati accompagnati da un Cicerone d’eccezione, niente poco di meno che il signor Dileo in persona … insomma, un local expert come guida è sempre il meglio che possa capitare. Vi avviso, per una volta ho deciso di non parlarvi nè di piazze nè di monumenti, quindi niente “cosa vedere a …”

Altamura cosa vedere

Partiamo da Altamura! Prima tappa: Molino Artigianale Dibenedetto. Vicino vicino al centro storico, in Via Aquileia 1, si trova un Molino “di una volta”. Uso questa espressione per indicare un molino di quasi 70 anni tramandato da nonno a nipote, in cui oggi si continua a lavorare con gli originali macchinari in legno. La sua storia ne fa una sorta di museo della lavorazione del grano e della cultura alimentare, quindi è davvero una tappa che vi consiglio di non perdere! Ad accogliervi troverete Mario e la sua famiglia pronti a svelarvi tutti i misteri della trasformazione del grano in farina. E dopo la teoria, via con lo shopping! Dalle farine (di tutti i tipi e per tutti i gusti) alla pasta prodotta da un piccolo pastificio artigianale con le farine del Molino. Nel frattempo, se siete lontani, potete dare un’occhiata al loro sito e rubare anche qualche ricetta!

Altamura_2

A questo punto, dritti nei vicoli del centro storico, tra claustri e viuzze … avete paura di perdervi? Niente paura! Basterà seguire il profumo dei forni … vi porterà sicuramente dalla parte giusta! Magari arriverete da Vito, al Forno di Santa Chiara. Qui si trova uno dei primi forni di Altamura, datato 1423, nonchè uno dei più grandi (parliamo di ben 50 metri quadri!). Essere accolti da un bel piatto di bruschette fatte con del pane appena sfornato e una bella ruota di focaccia calda e croccante non capita certo tutti i giorni, se poi ad attenderti c’è anche un buon vinello rosso … bhè, cosa volere di più!

Altamura

Tra un bicchierino di Padre Peppe e una Monachella della Caffetteria del Viale, arriviamo a Matera, una città che riesce sempre a farmi innamorare di sè, anche quando decide di regalare a maggio una grandinata tipicamente invernale! Il punto è, che se riesci a ripararti (nel mio caso dalla simpaticissima Angela di “Sapore dei Sassi”), la cosa ha pure un non so che di romantico, in caso contrario … bhè, non lo so, provate a chiederlo a chi si è ritrovato nel bel mezzo della tempesta (ci tengo a citare e salutare i sopravvissuti Sonia, Sandra, Raffaele ed Ezio!). Ma si sa, dopo la grandine … c’è sempre il sole! E Matera mi ha regalato uno di quei tramonti da festeggiare con uno spritz! Prendetevi i vostri tempi, abbandonate per qualche minuto telefono e reflex (lo so, detto della sottoscritta non è molto credibile) passeggiate lentamente, concedetevi una “sosta contemplatrice”, bevetevi uno spritz o un’acqua tonica davanti alla gravina, riempitevi gli occhi e godetevi Matera! Punto. Non ho altro da aggiungere.

Matera

Purtroppo, mi son persa la visita dello stabilimento Di Leo. Sognavo di essere letteralmente travolta dal profumo dei biscotti appena sfornati *-* Certo è che non ho perso le speranze, recupererò … eccome! I biscotti li ho assaggiati quasi tutti, ma prima o poi vedrò anche come nascono, quindi Signor Dileo, mi aspetti, tornerò prestissimo a farvi visita!

p.s. In questo momento scrive l’intollerante al lattosio che è in me. Parliamo di biscotti senza lattosio. Li ho provati tutti, non faccio nomi, ma voi, amici intolleranti, sapete a quali marche mi riferisco. Ammettiamolo, i “nostri” biscotti sono davvero immangiabili: o troppo duri e insapori o così friabili che si sciolgono dopo un nano secondo nel latte di soia! Lasciatemelo dire, con i ViviSano senza latte ho riscoperto la gioia di fare colazione con dei signori biscotti. E questa, è una di quelle cose che mi rende molto molto felice la mattina. Provateli e fatemi sapere!

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