Oudenaarde, un anno fa.

roberta longo blogger

“Non chiedetemi come e perché, ma il passo successivo è stato lanciarmi in balli scatenati nel bel mezzo di Oudenaarde.”: un anno fa scrivevo esattamente questo. A distanza di 365 giorni posso aprire il mio cuore, votarmi alla sincerità, tradurre onestamente quel “non chiedetemi come e perché” con l’unica parola che può spiegare la me in versione Baby Houseman (sarò più chiara: “nessuno può mettere Baby in un angolo”) tra millemila persone, con un Johnny Castle vestito di beige al mio fianco. Quella parola è: BIRRA. Tanta birra. Infinita birra. 3 bottiglie di birra artigianale, gentile omaggio di un piccolo produttore locale un po’ alticcio e alla guida di un pulmino Volkswagen. Bottiglie aperte per strada, con una chiave, dopo innumerevoli tentativi e infiniti momenti di sconforto, ma chi la dura la vince, sempre. La birra è gioia.

Fiandre, patria della birra. In un’ora passiamo da Oudenaarde a Oostvleteren. Devo assolutamente presentarvi quelli che nel 2008 sono stati definiti i migliori produttori di birra del mondo, DEVO. E lo faccio portandovi in questo piccolo villaggio, precisamente in un vecchio edificio scolastico trasformato nel regno della bionda: Brewery The Old Schoolhouse. Notare: abbiamo finalmente un valido motivo per tornare tra banchi e lavagne, prosit.

Campi di luppolo a sinistra, campi di luppolo a destra: benvenuti a Oostvleteren. La Brewery The Old Schoolhouse è uno di quei posti in cui non ci si arriva per caso, che non punta alla segnaletica stradale né tantomeno ai segnali di fumo. Ricordatevi sempre l’esistenza di Maps o, meglio ancora, ricordatevi che abbassando il finestrino e chiedendo indicazioni al primo passante arriverete ovunque. Al numero 50 di Kasteelstraat si trova un semplice edificio bianco e grigio, bene, ce l’avete fatta: oltrepassata la porta e il grande cortile ecco l’agognata meta palesarsi davanti ai vostri occhi.

De Struise Brouwers

Ci sono i vecchi banchi, ci sono le lavagne (applauso all’illustrazione del processo di fermentazione), ci sono Urbain, Carlo, Phil e Peter, i folli birrai che farebbero innamorare anche un astemio, e ci sono soprattutto 30 deliranti birre da degustare. La nicchia degli appassionati super-intenditori impazzirà, gli amanti del genere troveranno un angolo di mondo perfetto, i curiosi un rifugio alternativo. Insomma, tutti felici. Anche quelli che vivono in funzione di barbecue e grigliate: se graziati dal sole potrete improvvisarne una in giardino. Per l’acquisto carne basterà fare 10 passi verso la vicinissimissima macelleria. La perfezione.

De Struise Brouwers

La Brewery The Old Schoolhouse è shop in cui far girare l’economia nel verso giusto, ovvero, portandosi a casa alcune delle birre migliori del mondo (no alle calamite, sì ai veri gadget), è sala fermentazione e sala degustazione. Per essere in pace con la coscienza fate anche un salto nei bagni ricavati nell’ex stalla, la sosta sarà obbligatoria per ovvi motivi, ma vi assicuro che sarà quantomeno folcloristica. E alla fine ricordatevi che siete sempre nelle Fiandre, prendete una bici e lanciatevi tra grano e mulini: questa chiamasi ‘conclusione perfetta’.

Birreria aperta al pubblico ogni sabato dalle 14 alle 18
Kasteelstraat 50, 8640 Oostvleteren

COSA VEDERE

Fiandre Occidentali, piccoli villaggi e campi di grano che per quattro lunghi anni sono stati scenario di alcune delle più sanguinose battaglie della Prima Guerra Mondiale. Le guerre devastano, le guerre ricordano la violenza stupida e insensata; la ricordano anche i tanti monumenti e gli infiniti cimiteri carichi di significato, sparsi proprio in questa zona. Luoghi che vanno conosciuti, raccontano un triste pezzo di storia che ci appartiene, questo è. Qui tutte le info e le indicazioni.

 

Photo Credit: Bernt Rostad

#TBnet #tastefiandre

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