Isola.
Porzione di terraferma completamente circondata dall’acqua.

Pantelleria è capperi, dammusi, moscato e giardini panteschi ma, soprattutto, acqua.
L’acqua è il suo elemento, il suo specchio, il suo scudo.

Turchese. Limpida.
Rocce che onorano la sua origine vulcanica. Baie isolate. Grotte.
Muretti a secco che accompagnano, piccoli borghi di pescatori che si incrociano, agrumi che riempiono l’aria.

A metà: tra Africa e Europa, tra cupole bianche e fondali coloratissimi, tra crateri e pietre levigate.
Perla nera del Mediterraneo è per molti l’isola del buen retiro, del ritrovato equilibrio, dei pensieri spazzati via dai forti venti. Pantelleria è Sicilia nei sapori e ancor di più nel mare.
Piccole cale, baie selvagge e grotte nascoste: ecco una breve guida alle spiagge più belle di Pantelleria.

Le spiagge più belle di Pantelleria

Arco dell’Elefante

La lunga proboscide immersa nell’acqua, ormai simbolo dell’isola, non poteva non aprire l’elenco delle spiagge più belle di Pantelleria. Frequentatissima in estate è la cala perfetta nei giorni di maestrale, scelta obbligata per gli amanti dei fondali bassi e dei paesaggi da cartolina.

Cala Tramontana

Una delle più suggestive e accessibili, in parte grazie alla presenza di piattaforme pensate per sopperire alla scomodità degli scogli. Roccia nera intorno, acqua cristallina e un fondale che degrada dolcemente, meta di spettacolati immersioni: “due enormi pareti laviche delimitano una franata che termina a 28 mt in un letto di sabbia bianchissima”, a pochissimi metri è già un susseguirsi di dentici e saraghi, il nero ebano delle pareti e il turchese dell’acqua regalano scatti eccezionali, insomma, è impossibile salutare l’isola senza essersi immersi almeno una volta a Cala Tramontana.

Cala Levante

Vicina di Cala Tramontana, regala un bellissimo scorcio dominato a sinistra dal Grande Faraglione di Punta Tracino e a destra dall’arco dell’Elefante. Un’insenatura spettacolare, anch’essa meta imperdibile per sub e amanti delle bellezze sottomarine. Particolarità delle due cale è che quando il vento soffia da nord ovest il mare è calmo a Cala Levante, quando invece soffia da sud est è calmo a cala Tramontana.

Balata dei Turchi

Tra le spiagge più belle di Pantelleria Balata dei Turchi occupa sicuramente il podio. Semplicemente incredibile. Nell’indescrivibile azzurro dell’acqua, nel fondale coloratissimo, nel selvaggio paesaggio circostante: una sorta di piattoforma di pietra lavica circondata da un mare indimenticabile, in passato approdo dei pirati, oggi angolo di assoluta bellezza per fortunati viaggiatori. Raggiungerla non è affatto semplice ma, credetemi, ne vale davvero la pena.

Cala Cinque Denti

Va dal turchese al verde smeraldo il mare cristallino di questa piccola insenatura riparata dai venti di scirocco, a pochi chilometri dal centro abitato. È possibile – seppure abbastanza arduo – raggiungerla dalla terraferma, ma l’imbarcazione privata è sicuramente il modo migliore per concedersi una pausa in questo splendido golfo roccioso, magari raggiungendo a nuoto anche la Scarpetta di Cenerentola, grotta di estrema bellezza accessibile soltanto dal mare.

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Nikà

E all’improvviso una sorgente di acqua calda sgorga dagli scogli, mescolandosi all’acqua di mare e regalando una piacevolissima temperatura di 70°. Per raggiungere quest’acqua dalle grandi virtù terapeutiche è necessario percorrere un lungo e abbastanza ripido sentiero fra arbusti e rocce, perdendosi nella natura selvaggia dell’isola.

Gadir

Dall’arabo “conca d’acqua” e, in effetti, questa piccola contrada di pescatori, è scelta per le vasche di acqua termale scavate nella roccia. Meta di sub appassionati, custodisce sul fondale antistante il porticciolo due relitti in passato impegnati nel trasporto di anfore. Gadir offre un’area attrezzata per i bagnanti con una semplice discesa a mare.

Cala Cottone

Arrivati al bivio del Gadir, in circa venti minuti di cammino su una mulattiera, si raggiunge Cala Cottone, un tempo utilizzata come porticciolo per il commercio di cotone. Una piccola spiaggia di rocce lisce con un mare incredibilmente limpido e una “buvira”, un piccolo pozzo a cui gli arabi attingevano per recuperare acqua dolce nel punto in cui essa raggiungeva quella marina.

Bue Marino

L’ultima dell’elenco, Blu Marino, vicinissima al centro abitato e dal basso fondale, perfetta per famiglie con bambini.

Dove dormire a Pantelleria

Cupole bianche, soffitti a volta e muri di pietra nera lavica: qui a Pantelleria, dormire in un dammuso è un’esperienza imprescindibile. A strapiombo sul mare, immersi tra gli agrumi, orientati a sud-ovest per ammirare i tramonti o a nord-est per contemplare le albe sul mare, dall’anima elegantemente rurale: per scegliere quello più adatto alla vostra esperienza sull’isola consiglio di dare un’occhiata a Vivere Pantelleria, un portale a 360° con proposte che partono dai pacchetti e terminano con il noleggio di auto o scooter.

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Chi viene a Pantelleria lo fa per vivere l’aria, il mare, la tranquillità difficile da rendere a parole. Pantelleria è per chi ha tempo, è lenta, silenziosa. È per chi cerca sole, vento e salsedine. Senza fronzoli, senza inutili orpelli, è semplicemente da vivere.

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