Puglia: la regione del sole, del mare e dei trulli. Delle orecchiette e dei pasticciotti, di Albano e Caparezza.
Aprile è sinonimo di primo tuffo dell’anno, ottobre di ultimo bagno della stagione. I mesi con la r sono quelli dei ricci, la vigilia è panzerotti, la domenica è ragù. In Salento hanno lu sule lu mare lu ientu, a Bari abbiamo San Nicola, a Taranto le cozze e a Foggia la paposcia.

Ho deciso di buttare giù una sorta di itinerario, di riunire in un unico post chicche, tappe e consigli dedicati a chi è in procinto di organizzare un on the road in Puglia. Una settimana tra borghi in pietra, acque cristalline e risvegli al sapore di torte fatte in casa. Il raggio è limitato a Bari e dintorni, dintorni allargati che si spingono fino alle porte di Brindisi, in parte per non mettere troppa carne al fuoco, in parte per rimediare a una serie di messaggi e richieste d’aiuto lasciate, ahimè, senza risposta.

On the road in Puglia: itinerario

Giorno 1: Bari

Prima tappa, ovviamente, Bari. Non finirò mai di scriverlo: perdetevi nei vicoli di Barivecchia, tra edicole devozionali e usci socchiusi, chianche e panni stesi. Partite da Piazza del Ferrarese e Piazza Mercantile, per poi virare verso la lunghissima muraglia affacciata sul mare. Un saluto a San Nicola, un pezzo di focaccia dal Panificio Santa Teresa (Strada Santa Teresa dei Maschi, 10), una Peroni e via verso Monopoli, seconda tappa del nostro on the road in Puglia.

Piccola nota: Bari è la città dello street food, meglio se fritto. Se non temete cartocci e mani unte, non lasciatela prima di aver assaggiato panzerotti e sgagliozze. Cliccando sul link trovate alcuni indirizzi e una breve guida di Bari realizzata con amore, come sempre, dalla sottoscritta.

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Prima di raggiungere Monopoli, piccola sosta a Polignano. Non ha bisogno di presentazioni e non aggiungerò molto al mare magnum di informazioni disponibile in rete, ma non posso esimermi dal nominare Graecalis (S.S. 16 Km 839, 550), tappa straconsigliata per una cena a base di pesce freschissimo che difficilmente dimenticherete. Un crescendo di gusto, sapore e felicità partito da un piatto di cozze pastellate e culminato con la croccantezza di un spigola fritta. Lo consiglio a chi ama i sapori semplici, a chi ama circondarsi di bianco e di blu, a chi cerca quell’atmosfera a metà tra taverna greca e trattoria pugliese. Delicato, amato e curato in ogni singolo dettaglio.

Giorno 2 e 3: Monopoli

Il centro storico di Monopoli è in assoluto, ad oggi, il mio preferito. Un labirinto di vicoli che profumano di mare, reti stese al sole, balconi in fiore e un bianco a tratti quasi accecante. Colazione nell’incantevole chiasso Carmelano dell’Albergo Diffuso (la caffetteria è aperta al pubblico), pranzo all’Osteria Perricci (Via Orazio Comes 1), caffè in Piazza Garibaldi, cena alla Locanda dei Mercanti (Via Giuseppe Garibaldi 44).

Per il resto, non resta che rilassarsi su una panchina del Porto Vecchio e godersi le vicinissime cale – raggiungibili anche a piedi – dal mare a dir poco spettacolare (motivo per cui, consiglio di fermarsi a Monopoli almeno per 2 giorni).

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Giorno 4: Cisternino

Dal mare ai trulli il passo è breve. Ho abbandonato da anni le affollate spiagge salentine per appagare degnamente la mia continua ricerca di vicoli in pietra e buon cibo rintanandomi, appena possibile, in Valle d’Itria, tappa assolutamente imperdibile di un on the road in Puglia.

Qui è imprescindibile dormire in un trullo, magari circondato da quella bella campagna pugliese fatta di ulivi e muretti a secco, magari con un bel tavolo al sole pensato per la colazione perfetta e un terrazzo da cui godersi il tramonto sulla Valle d’Itria. Dreams come true? Certo, come sempre. Il nome da segnare questa volta è Pietraviva Bed & Breakfast (Contrada Figazzano 17, Cisternino): pace divina, torte fatte in casa e un’accoglienza così pugliese, così familiare, così dolce, da trafiggere il cuore di qualsiasi viaggiatore.

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Lasciamo la campagna per perderci, questa volta a piedi, nel centro storico di Cisternino, quel borgo in cui ti ritrovi a camminare tra porte pastello e tende in pizzo, aroma di caffè e profumo di ragù. Quel posto in cui quando la cerchi c’è sempre una panchina, in cui incrociarsi in un vicolo significa salutarsi; quel posto in cui il niente è tanto: è tanto prendere un caffè nel silenzio della domenica mattina, è tanto sedersi su una di quelle panchine al sole, è tanto salutare chi ti sorride senza conoscerti. Città slow, di nome e di fatto.

Cisternino è sinonimo di bombette alla brace, onoratele. La mia ultima passione in ordine di tempo è il Vecchio Fornello (Via Basiliani 18), fatelo vostro. E ora, dopo tantissimi messaggi, un consiglio per vegani e vegetariani, perché sì, a Cisternino c’è speranza anche per voi: Micro (Via Santa Lucia 53) è un’ottima e gustosa alternativa che consiglio davvero a tutti, veg e non.

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Giorno 5: Locorotondo

Prima di raggiungere Locorotondo, sosta shopping – rigorosamente made in Puglia e rigorosamente food – dal Salumificio Santoro (Via Isonzo, Contrada Marinelli). Da anni sono ormai totalmente dipendente dal loro capocollo (Presidio Slow Food), penso di averlo scritto ovunque. Suini allevati in masserie pugliesi, marinatura con vino cotto e affumicatura con erbe della macchia mediterranea: l’eccellenza. Vi consiglio una fornitura abbondante, molto abbondante.

Quinta tappa del nostro on the road in Puglia: Locorotondo. Un centro storico sommerso dai fiori, curato in ogni dettaglio, affiancato da un ‘lungomare’ affacciato su terra e trulli, insomma, semplicemente incantevole. Immancabile aperitivo al Docks 101 (Via Nardelli 101) e pizza – una delle migliori della mia vita – da Quantobasta (Via Morelli 12). Questa volta lo shopping homemade è alla Bottega del tempo perso, tra i meravigliosi cesti in vimini creati dalle abili mani di Vittorio, l’uomo che amava raccogliere rametti.

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Giorno 6: Martina Franca e Alberobello

Martina Franca e Alberobello, sono le ultime tappe di questo breve on the road in Puglia partito da Bari e arrivato quasi alle porte di Brindisi. Nella prima da non perdere il Palazzo Ducale, nella seconda l’immancabile passeggiata fra i trulli, magari evitando le vie invase da turisti in reflex e souvenir tra l’indicibile e l’osceno (tra questi, il memorabile trullo realizzato con i gusci delle cozze).

Ho saltato molte tappe, ma ripeto, la troppa carne al fuoco in una regione votata alla lentezza e alla rilassatezza non è mai una buona idea. Godetevela, tutto qui.

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On the road in Puglia: un consiglio per il noleggio di auto a Bari

Se a separarci sono una manciata di km, il problema non sussiste: potrete scorrazzare tra le campagne pugliesi a bordo della vostra quattroruote. In caso contrario, consiglio di raggiungere la Puglia in aereo (approfittando dei tanti collegamenti aerei low cost offerti da Ryanair, EasyJet e Volotea, solo per citarne alcuni) e di noleggiare un auto a Bari direttamente all’Aeroporto Karol Wojtyła. Per districarvi nell’affollata giungla delle compagnie d’autonoleggio, tagliate subito la testa al toro cercando la vostra bella utilitaria su EasyTerra, un sito (davvero molto semplice) di comparazione di auto a noleggio.

Per qualsiasi informazione o consiglio, lo sapete, potete scrivermi ovunque. Presto o tardi vi risponderò, siatene certi.

    • Cercherò di pubblicare quanto prima anche i capitoli sui dintorni di Foggia, Taranto e Lecce! Sappi che quando verrai, avrai una guida d’eccellenza pronta a farti scoprire ogni singolo centimetro di questa bellissima regione :*

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