Poco più di un anno fa scrivevo come il viaggio rende tutto più semplice. Ero appena tornata dal mio quarto viaggio in Marocco, un viaggio pensato per chiudere in bellezza il 2017 e, allo stesso modo, aprire in bellezza il 2018. Scrivevo ispirata. Scrivevo rilassata. Scrivevo per scrivere.

Viaggio in Marocco fai da te (in treno)

530 km in treno da Marrakech a Fés, passando da Meknès e Rabat.

Viaggiare in treno in Marocco è sicuro? Sì.
Viaggiare in treno in Marocco è economico? Sì.
Viaggiare in treno in Marocco è comodo? Sì.
Rispondo subito alle 3 domande più frequenti ricevute durante e dopo il mio viaggio.

Le grandi città ospitano stazioni ferroviarie moderne e organizzate in cui è possibile acquistare i biglietti ai desk o presso le biglietterie self service pagando in contanti, con carta di credito o bancomat. In ogni caso, ad aiutarvi ci sarà quasi sempre un addetto. Per comodità, e considerati i costi davvero irrisori, vi consiglio di acquistare per ogni tipo di tratta i biglietti di prima classe.

Nonostante il periodo davvero turistico (quello tra Natale e Capodanno) e l’allarmismo del proprietario del mio riad a Marrakech, non ho avuto difficoltà nel trovare i biglietti, acquistati tutti il mattino stesso della partenza. Certo è che, se volete dormire sonni tranquilli, vi conviene acquistarli qualche giorno prima.

stazione_treni_marrakech

Nella tratta più lunga, da Marrakech a Meknès (all’incirca 6 ore), ho viaggiato in un treno che nulla aveva da invidiare a Trenitalia. Anzi. Durante il viaggio un servizio food and beverage passa circa ogni ora tra i vagoni, con croissant a colazione e sandwiches al formaggio o al pollo dalla tarda mattinata in poi.

Nella tratta Fés – Rabat, invece, ho viaggiato in un vagone con scompartimenti da 6 posti, per intenderci, questo.

scompartimento-treno

Nessuna suora con me, solo un italiano solitario sui 60 anni e due giovani giapponesi carichi di vitamine, Amuchina e aggeggi Apple.

Viaggiare in treno in Marocco: tempi e costi

Treno è sinonimo di viaggio lento, libro, caffè sorseggiato, mondo che scorre al lato di un finestrino. È parole scambiate in lingue diverse, sorrisi, arrivederci. Lo rifarei, viaggiare in treno in Marocco mi ha regalato la quotidianità, il paesaggio, il tempo. Sì, lo rifarei.

Ecco i costi del biglietto di prima classe per ogni singola tratta. Per l’acquisto dei biglietti vi rimando al sito della ONCF, gestore nazionale delle ferrovie in Marocco.

Marrakech – Meknès Al Amir: 280 Dh (7 ore circa)
Meknès Al Amir – Fés: 32 Dh (1 ora circa)
Fés – Rabat: 127 Dh (3 ore circa)

Cosa fare a Marrakech: quello che mancava

Ricorderò la quarta volta a Marrakech per il tè sulla terrazza panoramica della Maison de la Photographie, aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.00 (ingresso 40 dirham). Per la tanjia del Souk Kafè (Derb Sidi Abd El Aziz), per il bianco accecante del Dar Bellarj, un’associazione culturale ad ingresso gratuito aperta tutti i giorni tranne la domenica dalle 9.oo alle 17.30 (durante il Ramadan dalle 9.00 alle 15.00). Una bellissima scoperta. Ultimo giorno, ultimo vicolo, ultimo tè: quello del Dar Darma.

marrakech_consigli

Vi lascio i link ad alcuni dei post che ho scritto su Marrakech, una sintesi dei miei primi 3 viaggi. Su Audible, invece, trovate la mia audioguida su Marrakech, scaricabile anche nel corso del mese di prova gratis.

Cosa fare a Marrakech: consigli e indirizzi
Marrakech: magnetismo arabo e origini berbere
In Marocco tra berberi e surfisti: da Marrakech a Legzira

Il meglio di Meknès

Non vi tedierò assolutamente con tutto quello che trovate sulla Lonely Planet. Voglio lasciarvi solo il meglio, senza troppi fronzoli, del mio ultimo viaggio in Marocco.

Dove dormire a Meknès

Certamente al Riad Lahboul per 3 motivi: l’entusiasta e sincera ospitalità di Simon, l’ottima colazione, la posizione tranquilla ma strategica.

Cosa fare a Meknès

La piccola piazza cerca di emulare la grande sorella di Marrakech Jemaa El Fna. C’è lo street food, ci sono le scimmie, c’è anche uno struzzo. E c’è chi sogna una foto con quello struzzo. Quindi sì, anche qui vale la regola del tè in terrazza per vedere la vita che scorre nella sua ordinaria stravaganza marocchina.

C’è la Prison Qara, un’ex prigione sotterranea che talvolta ospita mostre fotografiche: la mia fortuna è stata una mostra di Patrick Singh. Emozionante, toccante, teatrale. Meknès è la città dei merletti, i ricami più raffinati li trovate al Mercato Okchen.

Meknes è anche una delle quattro città imperiali, certamente meno battuta di Marrakech, Fés e Rabat, motivo per cui è sicuramente la più autentica e la meno costruita a misura di turista.

meknes_cosa_fare

A Fés, la grande sorpresa del mio ultimo viaggio in Marocco, dedicherò presto un post fotografico/narrativo.

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