Visitare Malta in autunno.

Ho scattato 236 foto, divise equamente tra mare, scogliere, vicoli, porte e pastizz. Avrei potuto aprire questo post con uno dei punti più panoramici di Gozo, con le porte pastello di Malta o il mare da cartolina di Comino.
E invece no, ho scelto lui, uno sconosciuto.
L’ho visto, ho pensato “una vita così e chi ti ammazza più”, ho preso il telefono e ho scattato. L’ho ritrovata per caso mentre cercavo la foto ‘giusta’ e così, in meno di un secondo mi ha restituito il senso di un intero post. Insomma, quell’attimo perfetto riassumibile con un tavolo vista infinito, il profumo del mare, un autunno a 30 gradi, due calici di vino. That’s it.

Malta ad Ottobre

Sono tre, a metà tra Europa e Africa: Malta, Gozo e Comino. L’arabo rivive nei nomi dei villaggi, per le strade il maltese si mischia all’inglese l’inglese all’italiano, a tavola è una contaminazione continua: nei datteri del mqaret c’è un po’ di Medio Oriente, nel ġbejniet – tipico formaggio pepato – i Balcani, nei capperi la Sicilia. I fichi d’india e i muretti a secco ricordano la campagna pugliese, “franka – la pietra maltese color oro – Lecce e il suo centro storico.

Settemila anni di storia e una lunga serie di dominazioni. Dai Fenici ai Britannici, dai Romani agli Arabi, tutti hanno lasciato un’impronta regalando all’arcipelago maltese un grandissimo primato: quello di nazione con il più alto numero di monumenti per chilometro quadrato.

Visitare Malta ad Ottobre

Piazza Mesquita, Mdina – Malta

Gozo, l’isola di Calipso

Sono anni che ripeto di volermi trasferire a tempo determinato su un’isola, il pensiero di essere circondata a 360 gradi dal mare mi fa stare semplicemente meglio. E poi la notte è tutta un’altra cosa, il cielo è pulito e le stelle sembrano letteralmente moltiplicarsi.
A Gozo il pensiero è tornato tra i vicoli di Rabat, quelli in cui le case hanno un nome e non un numero civico: questo già basta a descrivere un po’ la vita che vorrei. È bastata un’ora, una Cisk, un pastizz a 30 centesimi, una bottega divisa tra reti da pesca e bajtra (assaggiare il tipico liquore ai fichi d’india è un imperativo), le porte aperte, i bambini sulle scale e una sensazione di assoluta tranquillità.

Secondo la leggenda, Gozo sarebbe l’Isola di Ogygia raccontata da Omero nell’Odissea. L’isola in cui la bellissima ninfa Calipso tenne Ulisse prigioniero per 7 anni, il “prigioniero d’amore” rinchiuso in una grotta affacciata sulla sabbia rossa di Ramla I-Ħamra Bay e su un mare assurdamente bello. Omero, l’epica greca, la grotta in cui molti giurano ancora di sentire i lamenti di Ulisse, la sabbia rossa, l’acqua turchese, l’amore: è tutto nell’aria, è lì.

Dove dormire
Vi propongo un appartamento, uno di quelli che vorreste avere 365 giorni all’anno. Architettura mediterranea, terrazza, piscina privata, idromassaggio: il Vigneto Court conta 5 bellissimi (ma davvero bellissimi) appartamenti nel pittoresco villaggio di Xaghra. È la soluzione perfetta per chi cerca riservatezza ma vuole essere a pochi passi dalle principali attrazioni dell’isola. Straconsigliato.

Tips
Vi mando a pranzo nella location d’apertura, quella dell’attimo perfetto. Voi, le scogliere, il mare e niente più: Il-Kandra Lido. Prendetelo e fatelo vostro.

Vicoli-Rabat-Gozo

Rabat, Gozo

Malta, dal giallo della pietra al blu del mare

Poi è arrivata Malta e per la seconda volta Mdina, la “silent city”.
Il perché la chiamino la città silenziosa lo si capisce nei suoi vicoli: camminare tra l’eco del vento e quello del proprio respiro è una rarità. Mura medievali, nobili palazzi barocchi, chiese antiche, porte colorate (gli amanti del genere devono assolutamente inserirla nella to do list), muri macchiati dal fucsia della bouganvillae, 200 abitanti: questa è Mdina. Perfetta.

Roberta-Longo-blogger

Tra tutte, quella che mi somiglia di più è La Valletta.
Anni fa mi sono innamorata delle sue strade ripide, quelle che scendono in picchiata verso il mare. Porte esauste, insegne vintage, gallarijas colorate (i famosi balconi in legno), caffè storici, giardini affacciati sul mare, bellissimi fiori sconosciuti ai più e nell’aria un delicatissimo profumo di gelsomino. Ha quello che dovrebbero avere tutte le città a misura d’uomo: tante, tantissime panchine.

Tips
Colazione allo storico Caffe Cordina
in Republic Street. La cena invece è al Del Borgo, in quel di Birgu, un winebar incantevole in cui vi consiglio di optare per un vino maltese doc e un antipasto tipico: nell’ordine godetevi il pane maltese con tonno e capperi, la salsiccia maltese marinata con olio e balsamico, i mqaret caldi.

Dove dormire a Malta
All’InterContinental Malta: accoglienza perfetta, segnalibro della buonanotte, Spa, piscina affacciata sulla città, posizione centralissima (St George’S Bay, St Julians), colazione delirante e ogni servizio che la mente umana possa concepire.

balconi-legno-la-valletta-malta

porta-la valletta-malta

Nient’altro che del blu a cui pensare, giusto per citare a metà Rimbaud. Ultimamente mi capita spesso di associare la parola poesia alla natura, la trovo semplicemente giusta, capace di riassumere perfettamente il tutto. L’ho pensato davanti all’Azure Window di Dwejra, dall’alto delle Dingli Cliffs, all’interno delle grotte dall’acqua turchese raggiungibili solo via mare. Noi, comuni esseri umani, potremo riprodurre tutto ma mai simili colori, facciamocene una ragione.
Scogliere rocciose, baie, insenature, fondali nati per gli amanti del diving: il principio è sempre quello, dove c’è mare c’è felicità.

Experience
Dopo Malta sono entrata in un nuovo tunnel, quello del segway. Lo cercherò ovunque e ovunque lo farò, perché quando il divertimento arriva è la fine. Malta da Est a Ovest, costeggiando le Dingli Cliffs, le spettacolari scogliere a picco sul mare: due ore sfrecciando tra panorami degni di una foto al secondo e muretti a secco, mi ringrazierete. Contattate i ragazzi di Segway Malta, hanno due doni: simpatia e tanta pazienza. Qui trovate tutte le info, se volete buttarvi nel mio stesso giro cercate tra i tour “Ride on Dingli Cliffs”.

Panorama-Dingli- Cliffs-malta

grotte-marine- malta

Comino, l’isola incontaminata

Potrei convincere chiunque a prendere un aereo e volare verso l’arcipelago maltese semplicemente con una frase: quando in Italia è già tempo di piumini e tè caldi, a Malta è ancora tempo di costume e Moscow Mule. Ho salutato l’autunno italiano con un bagno nell’isola dei 4 abitanti, Comino.
Per quanto riguarda la Blue Lagoon – quella che avrete sicuramente visto in ogni sito, in ogni catalogo, in ogni cartolina, insomma, praticamente ovunque – è semplicemente paradisiaca: il negativo è che come tutti i paradisi conosciuti è sommersa dalla marea umana, il positivo è che la temperatura a Malta è così clemente da premiare gli amanti del mare fino a novembre, quindi si può tranquillamente scegliere di godersela ‘fuori stagione’ o in settimana, evitando l’ovvio pienone da weekend.

Tips
Comino, l’isola incontaminata senza auto e con un solo hotel, si raggiunge quotidianamente in battello sia da Malta che da Gozo. A ridosso della Laguna Blu troverete solo una serie di furgoncini “street food” a base di hamburger e simili: se avete particolari esigenze alimentati pensateci prima di raggiungerla.

Blue- Lagoon-Comino

mare-blue-lagoon-comino

“Ti auguro due volte quello che tu auguri a me”, letta dietro uno dei tanti calessini di Mdina. Se la foto iniziale riassume il senso della terra maltese, questa frase ne riassume il suo spirito. Tara inti hekk Malta.

Per tante altre info e un po’ di sana ispirazione date un’occhiata a Visit Malta.

Thanks to
Visit Malta
Air Malta
Volagratis

    • Grazie amica di aneto, non vedo l’ora di tornare nei campi con un cestino per la raccolta :D Questo ottobre non poteva finire meglio e ricorderò il tuoi propositi post mancato abseiling per sempre… se nasce femmina la chiami Roberta??? Un abbraccio enorme <3

  1. Dear Ezio, ci meritiamo almeno altri 20 risvegli affacciati sul mare con Johnny Hooker. E mille foto in modalità “vivo attaccato alle porte come un geco”… e mille pastizz…. e mille bagni a Blue Lagoon… e mille aperitivi in piazza a La Valletta… please, pleaseeee!

  2. Cosa posso dire?
    È già stato detto tutto.
    Sto rivivendo Malta attraverso i vostri post e ogni volta è sempre diversa.
    Quella di Roberta, mi piace molto!

    • La prima volta che sono andata a Malta era febbraio e, sarà per la personale propensione al mare d’inverno e alle isole fuori stagione, l’ho trovata assolutamente giusta per me. Indubbiamente l’idea di un bagno a Comino rende tutto perfetto, ma c’è davvero così tanto da vedere e vivere che una fuga invernale secondo me la merita :) L’accendiamo o no? Tienimi aggiornata ;)

    • Immagina, io sto pensando di tornarci per la terza volta. L’ultimo bagno a ottobre e una nuova cartella “porte di Malta” mi sembrano già già due ottimi motivi per prendere subito il volo! Se ami le porte DEVI assolutamente andarci :D

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