Questo post nasce dalla foto di un giglio marino piantato nella sabbia di Caprera. Assecondando un’infinita catena di associazioni mentali è ritornato vivido come non mai il ricordo della traversata in materassino da Antipaxos 1 ad Antipaxos 2, la meranda a base di panino panelle-Montana a San Vito Lo Capo, la sfida contro la corrente di Blue Lagoon a Comino.

Comune denominatore, quel mare che non dimentichi più. Questo personalissimo elenco molto poco invernale chiude l’infinita catena di associazioni mentali e cerca di rimuovere il supplizio dei meno 50 gradi che in questo momento tormentano la mia comfort zone.

10 ‘must sea’, 10 angoli di mondo tra il blu, l’azzurro e il turchese, 10 destinazioni da considerare tra circa 5 mesi.

Cala Granara, Spargi – Arcipelago de La Maddalena

Su La Maddalena potrei scrivere un trattato anzi, forse dovrei. La metto senza se e senza ma sul podio di questa top 10 per un unico e semplice motivo: è proprio lì che deve stare. Tra tutte le spiagge più belle dell’Arcipelago della Maddalena ho scelto lei, soprannominata non a caso Paradise: deserta, difficilmente raggiungibile (il fattore scoraggiamento premia sempre chi persevera), sabbia bianchissima e un mare che restituisce visivamente il significato della parola turchese. Perfetta.

Cala Granara Spargi

Vrika, Antipaxos

Anche qui livelli di trasparenza assoluti. Le cosiddette piscine di Antipaxos aprono uno scenario pressoché perfetto fatto di roccia bianca, ulivi, sabbia finissima, pesce alla griglia e nei periodi giusti un silenzio che riappacifica con il mondo. Pochissime case, una sola strada, auto che si contano sulle dita di una mano, e lei, Vrika.

Punta Longa, Favignana – Sicilia

Una di quelle isole ‘per non sbagliare mai’, soprattutto lontano dai vacanzieri d’agosto. Nel caso non si fosse ancora capito sono per le cale nascoste, un po’ selvagge, silenziose, magari raggiungibili con ore di cammino: Punta Longa è quella che mi ha fatto innamorare di Favignana. Lontana da tutti, ha un fondale scoglioso ma con il mare più trasparente che abbia mai visto. Perfetta per gli amanti del diving, dei paesaggi selvaggi e della tranquillità più assoluta.

Blue Lagoon, Comino

Comino è l’isola in cui mi ritirerò a vita privata quando deciderò di mettere nero su bianco le mie memorie: senza auto, raggiungibile solo in battello, senza esseri umani per gran parte dell’anno. Da giugno a settembre è un ‘tantino’ affollata, ma così come scritto nel post Malta ad ottobre, nei mesi fuoristagione è assolutamente perfetta per raggiungere la felicità, magari su un materassino piantato h24 in questo mare pazzesco.

mare-blue-lagoon-comino

Stiniva, isola di Vis – Croazia

I Balcani non potevano mancare. Financial Times e Wwf hanno definito l’isola di Vis “uno degli ultimi paradisi”, personalmente posso solo confermarlo: natura incontaminata, cale spettacolari e quasi deserte, acqua cristallina, fondali abitati dal miglior pesce dell’Adriatico – aragoste in primis -, villaggi in pietra e pochissimi turisti. Stiniva è una di quelle baie raggiungibili solo e unicamente a piedi, di una bellezza davvero, ma davvero, esagerata.

Plage Legzira, Sidi Ifni – Marocco

Marocco sia. L’effetto felicemente devastante che ha avuto sulla mia psiche ha cambiato le priorità degli ultimi 600 giorni, questo è un po’ il riassunto insomma. A 10 km da Sidi Ifni, Plage Legzira è quella che in questo post ho definito la “meta ideale per gli artisti in cerca di ispirazione” “suggestione allo stato puro” “una delle più belle spiagge mai viste”: riconfermo ogni singola parola.

Baia Verde, Gallipoli – Puglia

Arrivò la Puglia, per l’esattezza Baia Verde, quindi mi sembra il minimo riesumare una delle foto più riuscite della collezione ‘di spalle siamo tutti più fighi’. Una cala con uno spazio vitale tra un asciugamano e l’altro di circa un metro, niente musica, niente pr, niente di niente; sì, un mondo diverso è possibile anche a Gallipoli e questa scoperta la devo unicamente all’amico insider Tommaso. Certo è che l’immaginario “Caraibi” è applicabile a poco più di un’ora di auto dal mio letto.

baia-verde-gallipoli-puglia

Cala d’Hort, Ibiza

Sabbia bianca, acqua turchese, tranquillità assoluta e uno dei tramonti più belli dell’isola. Affacciata sugli isolotti di Es Vedrà e Es Vedranell è il mio angolo di felicità in quel di Ibiza.

Praia de Falesia – Algarve, Portogallo

Se dovessi mai arrivare alla pensione, seguendo anche il consiglio dell’Huffington Post, mi ritirerei in Algarve. La mia filosofia di base è questa: “mai tornare 2 volte nello stesso posto quando hai il mondo a disposizione”, ma per il Portogallo ho sempre pensato di poter fare un’eccezione. Praia de Falesia, a pochissimi km da Vilamoura, è l’unione perfetta di spiaggia dorata e scogliere rosse, pura poesia al tramonto.

Drimadhes, Dhërmi – Albania

L’ultimo amore in ordine di tempo non poteva assolutamente mancare. Ciottoli bianchissimi, acqua trasparente (anche se subito profonda) e intorno tanto tanto verde. Spiagge come quella di Drimadhes rendono l’Albania assolutamente perfetta anche ad agosto: pochissimi esseri umani e baie ancora incontaminate. Nel dubbio ecco altri 26 motivi per scegliere l’Albania. In mancanza di una foto di Dhërmi compenso con una di Ksamil, ad onor del vero a pari merito nella classifica, diciamolo.

albania ksamil

In attesa della fuga estiva e nel tentativo di superare il trauma del rientro da Cipro, si è insinuata nella mia mente l’idea di una fuga invernale in Tanzania – Zanzibar per l’esattezza – arrivata dritta dritta da Superlastsecond, un portale che per le offerte proposte merita sempre una visita. Semplice semplice: basta selezionare la meta o sfogliare le proposte divise tra last minute, last second, crociere, etc. Possibilità di scelta infinita, prezzi davvero ottimi, insomma, consigliato a chi vuole semplicemente fare la valigia, partire e godersi la vacanza senza alcun tipo di pensiero ‘organizzativo’. Per l’ispirazione cedo volentieri i miei 10 must sea, prendeteli e fateli vostri.

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