Dove Mangiare a Barcellona

Chi ha la fortuna di andare a Barcellona ed essere nelle mani di un catalano doc e una barese quasi catalana? Io. Chi avrà la fortuna di mangiare nei locali consigliati dal catalano e dalla barese quasi catalana? Voi. I local hanno il dovere di portare gli amici nei posti migliori e i fortunati amici, se blogger, hanno il dovere di diffondere il verbo. Diritto di tutti è poi quello di mangiare. Così è e così sarà.

Dove mangiare a Barcellona, da colazione a cena, passando per pimientos, nachos e Carrot Cake, ecco gli 8 indirizzi che passano dritti dritti dal sapere del local alle mani del traveller.

#1 Colazione

Barrio de Gracia, il quartiere in cui cercherei subito casa se dovessi trasferirmi a Barcellona. Strade piccole, piazzette ovunque, panchine in ogni dove, negozi tra il vintage, l’hipster e lo chabby chic in cui trovare la luce tra pois e Vuitton anni ’70, e poi lui, il rifugio per la colazione perfetta: La Nena.

Una cioccolateria dove no, non si servono alcolici, ma solo tanti e strabuonissimi dolci fatti in casa con prodotti di alta qualità supernaturali. Dalla torta al cioccolato ai muffin, scialatevi. Plus: panna montata al momento e latte per qualsiasi ‘piccio’ alimentare, da quello di soia a quello di riso. Per gli amanti della colazione salata Bikini tutta la vita: un toast, un semplice toast con formaggio e prosciutto, una di quelle cose che a casa magari neanche consideri ma che se ti ritrovi in tutta la sua filante bellezza alle 11 del mattino diventa un must per settimane. Ospitalità spanish, lucine a gogo e ambiente rilassato mi fanno solo dire: straconsigliato.
Calle Ramón y Cajal, 36

La nena barcelona

Dove fare colazione a Barcellona

#2 Pranzo

Ovviamente, vamos a tapear. E vamos proprio nel bel mezzo della città, in centrissimo, in uno di quei posti frequentato dagli spagnoli. Oggettivamente, indubbiamente, assolutamente, le migliori tapas le ho mangiate qui: Ciudad Condal. Primo consiglio: arrivando senza prenotare sarete colti dallo sconforto dell’interminabile fila d’attesa. Se amate le code buon per voi, se invece vi provocano insofferenza-lagna-raptus omicidi, prenotate. Cerveceria bella, molto molto bella, con un meraviglioso tavolo tondo al secondo piano che vi farà pensare: “come ho fatto a vivere senza un tavolo tondo per 8 persone?” Pensiero che personalmente segue a “come ho fatto a vivere senza un letto tondo?”, ma questo succedeva a Porto Recanati, altra storia.

Allora, tapas “imprescindibili” di cui non ricordo i nomi ma posso offrire una descrizione perfetta:
1. patate fritte, tagliate a mo’ di sticky San Carlo, con un uovo al tegamino sopra. Arrivano al tavolo, la cameriera taglia l’uovo e lo mischia dando vita a quella che definirei la porcata più buona della mia vita. Ovviamente nel senso di calorie acquistate al nanosecondo.
2. Uno spiedino di formaggio tipo brie, fuso e filante, ricoperto di mandorle e marmellata di lamponi. La morte.
Per il resto, pimientos a gogo (peperoni verdi piccolissimi fritti), patatas bravas e montaditos come se piovessero; fatevi ispirare, è tutto tutto ottimo.
Momento “curiosità dal mondo”: c’è stato un tempo in cui Barcellona era divisa in contee, motivo per cui viene soprannominata Ciudad Contal (città dei Conti). Tra una tapas e l’altra fatevi fighi e saputelli con i vostri compagni di tavolo tirando fuori questa perla.
Rambla De Catalunya, 18
Tel. 93 318 1997

Dove mangiare Tapas a Barcellona

ciudad condal barcelona

Altre tapas, sempre in centrissimo: Tapeo. Si mangia al bancone, si mangia ai tavoli alti appena all’ingresso, si mangia comodamente seduti ai tavoli da ‘sfrascio’ nel retro. Insomma, si mangia e pure bene. Imprescindibili:
1. Bombeta de la Barceloneta, una simil crocchetta di purè di patate e carne servita con salsa alioli.
2. Fideuá negra de sepia, l’immancabile paella ma al nero di seppia.
3. Cremoso de chocolate con pan, aceite y sal: Pupo lo descriverebbe così “gelato al cioccolato dolce e un po’ salato”, ecco, è esattamente questo.
Siamo nel cuore del Born a un passo dal Museo di Picasso e dalla basilica di Santa Maria del Mar, ci scappa amche una delle passeggiate più belle a Barcellona.
Carrer de Montcada, 29
Tel. 933 101 607

#3 Caffè

Torniamo a Gracia per il caffè, anzi, per il succo bio e la Carrot Cake (promossa dagli intenditori a pienissimi voti). O ci trattiamo bene o niente, questo l’imperativo. Cafè Camèlia, un nome che sa di rosa e nuvolette. Davvero, davvero carinissimo. Ci sono i fiori, ci sono i tavoli bianchi e quelli rosa, ci sono le alzatine con le torte e le lavagne scritte con i gessetti colorati. Romantico e tranquillo, ci piace. Parentesi: vegetariani e vegani sappiate che qui si pensa tanto anche a voi.
Calle Verdi, 79

cafè camelia barcelona

#4 Aperitivo

Mare, sole, vento: Barceloneta. Ne avevo già parlato qui, inserendo il Bar Santa Marta tra le 10 cose fuori guida da fare a Barcellona. Volevo ribadire il concetto, perché i nachos sono un qualcosa di superiore, niente a che vedere con quelli che mangerete in mille altri bar della città. Vi sentirete un po’ a casa: tra i camerieri anche degli italiani che portano una sana ventata di allegria.

Dopo spritz e nachos buttatevi sulla sabbia alla scoperta di nuovi ed entusiasmanti mondi: neanche a stomaco pieno riuscirete a capire il senso dell’esistenza dei mille personaggi che si aggirano in spiaggia proponendo mojito fresco da fare al momento con una bottiglia ciondolante e dei bicchieri di ghiaccio proveniente dalle riserve segrete del dio del mare. Insieme di liquidi che eviterei anche fossero l’unica cosa da bere nel deserto del Gobi. Pensate ai nachos.
Calle Grau I Torras 59

santa marta barcelona

È sempre ora di uno snack. Se questo snack è un cartoccio di prosciutto ancora meglio. In realtà al Mercat de La Boqueria c’è tutto e anche di più, inclusi quegli amabili contenitori pieni di frutta bella e pronta da mangiare camminando camminando. Ci sono più di 300 bancarelle ed è il mercato più grande della Catalogna, la visita è d’obbligo insomma. Lo trovate circa a metà della Rambla.
Rambla, 91

mercato barcelona

#5 Cena

Tipica spagnola o tipica giapponese? Da una parte un ristorante 100% catalano, dall’altro il miglior sushi mangiato negli ultimi anni. La soluzione è sempre una: chi rinuncia è un fetente, quindi una sera cena catalana, l’altra giapponese. E vissero tutti felici e contenti.

Mussol, masies catalanes. Siate per qualche minuto veri catalani e ordinate: cargols amb sal i pebre (lumache con sale e pepe) e calçots come se piovesse. Si tratta di cipollotti locali, cotti alla brace e accompagnati dalla salsa romesco fatta con pomodori, peperoni rossi, cipolle, aglio, mandorle e olio di oliva. Si mangiano rigorosamente con le mani, quindi lordatevi pure senza pietà; si sbucciano, si inzuppano nella salsa e si magnano! I catalani riescono a sbucciarli con un’abilità degna del Mago Silvan, se ne avete uno con voi usatelo per carpire il segreto, tanto comunque non ci riuscirete. Continuate con carciofi fritti e jamón, se ce la fate ordinate un piatto di carne perché qui è davvero ottima. La sottoscritta è andata di entrecot, imitatela o meno, ma assaggiatela.
Casp, 19
Tel. +34 93 301 76 10

Mussol Barcelona

Dalla carne al pesce. Benedetto sushi, quando lo trovi così buono pensi che potresti vivere di maki per sempre. Benvenuti da Kibuka. Ordinate quello che vi pare, io vi suggerisco i 2 che mi hanno fatto delirare: Menta Uramaki (salmone, avocado, salsa tartara jappo e menta) e Italiano Uramaki (roll di salmone, avocado e olio di basilico con mozzarella di bufala, pomodori secchi e asparagi). Buona buona la zuppa di miso e tutto il resto. Per la cronaca, siamo sempre a Gracia, quindi se avete tempo organizzate un Gràcia Food Day per buona pace di tutti.
Goya, 9
Tel. 93 237 89 94

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