Dico stop alle foto da millantatrice pensierosa e sì al ritorno alle care vecchie foto alla ‘C’eravamo tanto amati’, quei momenti indimenticabili in cui fermi il passante di turno e lui ti dice “cheeeseeeee”. Il risultato è la metafora della vita: a volte ti va di culo, altre no. Questa volta mi sa che è andata. Il doveroso omaggio è a l’uomo che da anni custodisce i miei segreti meglio di una banca Svizzera.

Ho modificato questo ultimo post del 2015 esattamente 9 volte. Ho iniziato a scriverlo all’alba in aeroporto: a due settimane di distanza e a mente lucida posso serenamente affermare che all’alba non si dovrebbe vivere, non si dovrebbe far sesso e non si dovrebbe mai scrivere.
Vabbè, passa che ti ripassa è arrivato Natale, un giorno a cui cerco da sempre di dare un senso. Il senso del 25 dicembre 2015 è questo, insieme a Via col vento su Rete4.

Esattamente fra 48 ore sarò a Cipro tra un piatto di hummus e uno di tzatziki.
Il 2015 doveva finire geograficamente in Medio Oriente, il 2016 doveva iniziare in un hammam. In quello che potrei definire l’anno della contraddizione, l’isola divisa in due, quella dei checkpoint e della Linea Verde mi sembrava semplicemente perfetta.

Come da tradizione farò lo zaino 2 ore prima della partenza. Al momento ho solo un biglietto, una Lonely Planet a malapena sfogliata, la certezza di passare una notte in aeroporto e di partire per la prima volta in 17 anni cuore a cuore con lei, l’unica capace di assecondarmi sempre e da sempre. Non abbiamo uno straccio di letto ma solo una playlist aperta dagli Ace of Base e chiusa dagli Après la classe, nonché un’unica e fondamentale certezza: vogliamo i meze e il mare, il mare e i meze. Dimenticavo, l’hammam.

Il 2016 inizierà nel segno del bu. Un bu con due ‘ma’: a marzo festeggerò il primo Capodanno dell’anno; da gennaio a dicembre, sulla scia del deserto giordano, dei monti marocchini e del mare albanese cercherò di passare più tempo possibile sotto i cieli puliti e pieni di stelle.

Ho sempre schifato le serate karaoke, ho sempre schifato i brilli che cantano Mille giorni di te e di me, ho sempre schifato gli stonati che decidono di ammorbare dei poveri malcapitati, ho sempre schifato quelle basi musicali riadattate da circolo della popizza. Insomma, mentre Fiorello costruiva il suo impero con il karaoke, io lo schifavo. Ma arrivò Milano, il Ronchi 78, una serata al femminile, un cocktail magico di rosso toscano e limoncello: 4 ore per annientare le certezze dei miei primi 32 anni. Forse in una vita passata sarò stata una delle ragazze di Non è la Rai, forse nella mia vita futura dovrò darmi all’animazione, forse la mia cultura musicale vintage-trash era sul punto di dover esplodere per palesarsi al mondo intero, non lo so, fatto sta che la serata topica di questo dicembre è stata all’insegna del karaoke. Ci ho guadagnato una proposta lavorativa, la gioia di aver cantato Vaimos a Bailar con Manuela, una serie di video con cui minacciare per l’eternità Laura e Marika, la faccia tra il disperato e il rassegnato della mia gemella rossa Roberta. Ora, in attesa del bonifico per la delirante animazione offerta alla popolazione milanese, lancio un appello: Laura, amica bionda di duetto caduta dalla sedia, palesati. Milano tu nel frattempo ricordaci così.

Roberta-Longo-blogger

Esistere significa “poter scegliere”; anzi, essere possibilità. Ma ciò non costituisce la ricchezza, bensí la miseria dell’uomo. La sua libertà di scelta non rappresenta la sua grandezza, ma il suo permanente dramma. Infatti egli si trova sempre di fronte all’alternativa di una “possibilità che sí” e di una “possibilità che no” senza possedere alcun criterio di scelta. E brancola nel buio, in una posizione instabile, nella permanente indecisione, senza riuscire ad orientare la propria vita, intenzionalmente, in un senso o nell’altro.
Cagliari, un Imam, un tè, un aereo preso al volo proprio quando avevo deciso di perderlo: “Siamo possibilità diceva qualcuno. A volte è proprio questo il problema”. Il mio io esistenzialista è arrivato fino in fondo: quel ‘qualcuno’ era Kierkegaard, la quintessenza della saggezza malinconica. La “posizione instabile”: è tutto qui il problema o, almeno, il mio di certo.

Almeno: la parola che riassume il bello degli ultimi due mesi.

Secondo un barista di Testaccio finirò in inferno, “è lì che finiscono le donne dai capelli rossi”. Appurata la mia innata simpatia per Satana e Belzebù unita a quelli per i luoghi caldi, ho deciso che in inferno potrei anche trovarmici bene ma a patto di essere circondata da anime disordinate, ironiche e votate alla sottolineatura dei libri. Sì, su un volo Alitalia diretto a Milano mi sono ricordata di amare profondamente chi sottolinea i libri, peccato che a ricordarmelo sia stato un fan di Fabio Volo ladro di matitine Ikea.     

Il viaggio dell’anno è stato in Albania, perché i viaggi alla cazzo si sa, sono sempre quelli meglio riusciti. L’anno prossimo Kosovo care mie!

Roberta-Longo-blogger

A dicembre sono passata dalla cacio e pepe ai culurgiones, dalle tigelle al risotto alla milanese. Tanta gioia nel vivere un po’ qua e po’ un là, tanta gioia nel tornare a casa come non capitava da tempo immemore.  

“Nel sultanato del Brunei, un piccolo paese situato nella parte settentrionale dell’Isola del Borneo, è stato bandito il Natale. Qualunque tipo di celebrazione pubblica – che può andare dall’esposizione di decorazioni, ai canti natalizi, al semplice indossare un indumento che rimandi a Babbo Natale – è punibile con la reclusione fino a cinque anni e con una multa di 20mila dollari.” Ho trovato il mio posto nel mondo, yeah!

Non sono quasi mai serio, e sono sempre troppo serio. Troppo profondo, troppo superficiale. Troppo sensibile, troppo freddo di cuore. Io sono come un insieme di paradossi. Ferdinand de Saussure ha svoltato la mia lapide.

E tutto ciò che senti è il tempo che resta fermo mentre viaggi
E provi un senso di pace e di assoluto
La calma che ancora non finisce
Dura un attimo, ma restituisce il senso del tutto. Il tempo si ferma, la pace arriva all’anima, l’assoluto si concretizza: suppongo che il senso del viaggio sia questo. Il mio lo è di certo.

Il post di fine anno, una croce: i bilanci non fanno per me, i buoni propositi men che meno, gli auguri e le speranze lasciano sempre il tempo che trovano. L’unica certezza è che a dicembre sragiono e giungo sempre alla stessa identica conclusione da anni: “fossi andata a raccogliere le banane a Tenerife ne avrei risparmiato in salute”. Magari un giorno lo farò, nel frattempo buon 2016 gente.

  1. Lo aspettavo troppo, lo sai.
    Dopo il karaoke puoi partire serena, questo 2015 ti ha regalato tutte le gioie del trash.
    E spero che il 2016 ci riservi altre mirabolanti avventure alla Paola e Chiara!
    Buon viaggio Roby!

    • Manu ci ricorderemo di questo fine 2015 per l’eternità :D Nella playlist di Cipro in nostro onore ho messo Paola e Chiara giuro! Ora vado, ma prometto di tornare con nuovi ed emozionanti racconti, yyeeeaahhhh! Un bacione enorme, buon 2016 <3

    • Giovy mia, un super mega straimmenso augurio a te <3 Cercherò di allietare i tuoi viaggi in treno con le mie supercazzate anche nel 2016, un piccolo contributo per la riuscita di un anno all'insegna del sorriso. Ti abbraccio fortissimissimo!

    • Ahahahahahahahahahah Eli tu sei una bomba di vitalità, io invece la mattina ho bisogno delle bombole d’ossigeno per riprendermi! Qualora dovessi cambiare idea te lo faccio sapere eh :D Auguro a te e ai due ometti un 2016 delirante, strafelice, pieno d’amore e inutile a dirsi, perennemente in viaggio <3 Un bacione enorme!

    • Nonostante l’audio, devo ribadirlo anche qui: SÌ, SÌÌÌÌ, SÌÌÌÌÌÌÌÌÌÌ! Ai festeggiamenti niente champagne, solo tanta tanta birra, siamo d’accordo? ;) Un bacione mia amata <3

  2. Cara Roberta, mi hai fatta ridere (tantissimo), mi hai fatta sognare con tutte le tue mete, e mi hai fatta pensare, con la frase che esistere significa poter scegliere. Ne farò il mio motto per il 2016 :) ti auguro un buonissimo 2016 ed un in bocca al lupo per tutto :) Pam

    • Cara Pam, mi hai fatta sentire saggia come Grande Puffo, GRAZIE! Quindi aggiungo: scegli senza pensare troppo, in un modo o nell’altro “cadrai sempre in piedi” come diciamo a Bari. A fine 2016 ci riaggiorniamo a mi fai sapere ;) Nel frattempo ti auguro un 2016 sereno, allegro e pieno di cieli stellati. Crepi il lupo, un bacione enorme!

  3. Ciao principessa, piaciuta la sorpresa? Più invecchi più diventi saggia, ma sono d’accordo con il barista di roma, le rosse finiscono in inferno. Consentimi di dire che all’alba si fa il sesso migliore, sei sempre una delusione. A saperlo prima avrei mandato a te un cactus carnivoro e a Elisa le rose. Nel 2016 entrerò nei tuoi sogni, aspettami

    • Giuseppe, parliamone… le rose hanno consacrato questo meraviglioso rapporto hater-blogger! A parte gli scherzi, grazie grazie grazie, beccando il colore giusto hai dimostrato di aver letto davvero ogni singola parola di questo blog. Per il resto, nel 2014 sei entrato nei miei incubi, mi sembra siamo già a buon punto! Sapevo di deluderti anche questa volta, ma a distanza di un mese sono ancora più convinta di quello che ho detto: no al sesso prima delle 10, no! Vado a scrivere il post di gennaio, più che altro per aspettare con ansia il tuo commento… baci da Bari

  4. Allora dunque facebook mi ha ingannata! Io credevo ci fossero già i pensieri successivi a questi, che insomma ci fossimo evoluti e che quindi parlassimo già di sesso all’alba :)
    Scherzi a parte (ma non troppo) nel 2016 voglio assolutamente prendere un spritz di svago con te, ti aspetto in Emilia!

  5. Più ti leggo più ti adoro :) Aspetto i tuoi pensieri ad cazzum ogni mese perchè a volte sembra quasi che le nostre vite si assomiglino tantissimo, perchè mi fai sorridere un sacco e perchè sono sempre curiosa di vedere con quale canzone chiuderai il post! Aspetto i racconti di Cipro, sono curiosissima. Brava :)

    • Carlotta se vuoi ti passo direttamente l’intera playlist trash-radical-vintage, mi sembra giusto ringraziarti nel miglior modo possibile :D Il tempo di mettere un po’ di ordine nel caos cosmico della mia mente e arriva il post di gennaio, Cipro, Milano e con un ritardo allucinante l’Albania, insomma, ce n’é che ce n’é! Grazie di cuore, un abbraccio enorme

    • Sarebbe uno dei regali più belli dell’anno <3 Ovviamente lo sai che se decidessimo di andare nell'unico posto al mondo in cui splende il sole 365 giorni all'anno riusciremmo a portare anche lì fulmini e saette??! :D Infinito love per te amica

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